Le chiavi contro Milano: una, in un mazzo da 500

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

La chiave dell’Allianz Trieste per vincere la sfida contro l’Olimpia Milano al Forum? C’è, ma fa parte di un mazzo di 500 tutte uguali. Onestamente rasenta l’imbarazzo ragionare sulla carta quali soluzioni tecnico/tattiche possono mettere in difficoltà un roster costruito per vincere l’Eurolega e che ha trovato una quadratura invidiabile negli ultimi mesi.

Eredità di coppa, speculare sulle piccole cose

L’Olimpia Milano torna da un doppio impegno europeo vincente contro l’Olympiacos e lo Zenit di San Pietroburgo, corroborante spinta all’autostima del gruppo ma anche dispendioso carico di energie spese per la causa. Infatti coach Ettore Messina ha dichiarato apertamente di lasciare qualche giorno di libertà ai propri giocatori, lasciando intendere che nella sfida con Trieste potrebbe esserci tournover. Speculare sulle piccole cose vuol dire innanzitutto dimostrare di avere più fame dell’avversaria, di convincersi che la sazietà meneghina potrebbe lasciare spiragli di luce a Cavaliero e soci. Che sia chiaro, dietro i titolari in maglia Armani, c’è uno stuolo di scalpitanti “affamati” che non aspettano altro di sfogare la propria voglia di basket giocato fra le tavole parchettate del Forum, e parlo di Moretti, Moraschini, Biligha, Cinciarini.

Alzare i ritmi

Se l’Olimpia Milano può gestire il ritmo comodamente giocando a metà campo, non c’è partita. Gli uomini di Messina hanno talento, esperienza e fisicità per poter surclassare la compagine triestina. Addirittura nelle ultime uscite di campionato, a Cremona (81-83) e a Treviso (77-82), l’Armani ha portato agli estremi la gestione degli sforzi producendo uno scatto di reni nel momento decisivo. Ovviamente c’è anche una piccola dose di fortuna, soprattutto a Cremona, altrimenti parleremmo di una macchina calibrata alla perfezione. Trieste può “disturbare” la compassata e pesante formazione meneghina con un gioco rapido, se non per forza in transizione, nella metà campo, con movimento dei cinque effettivi e palla che viaggia a cento all’ora da un quarto all’altro del campo.

Pulizia di gioco

Più alzi l’asticella delle difficoltà e più devi essere concentrato per ridurre al minimo gli errori. L’Allianz Trieste spesso si è persa in un bicchier d’acqua, cioè in letture sbagliate dei singoli ma soprattutto in passaggi sbagliati per comodi contropiedi avversari. La sanguinosa aggiunta è che le palle perse avvengono dai registi o dagli esterni, da traiettorie orizzontali, bandite quando il difensore si trova in mezzo; serve attenzione massima a tutto ciò, partendo dalla palla a due.

Pubblicato il gennaio 31, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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