Le chiavi contro l’ “imbattibile”: ritmo e precisione balistica

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Immaginare le “chiavi” del match di una sfida Davide contro Golia è sempre piuttosto complesso (e ingrato). L’Armani Milano arriva a Trieste con un bagaglio strutturale neanche paragonabile, anche se mancherà certamente Shavon Shields (frattura del radio destro).

La settimana di Milano in coppa

Quasi sempre quando si affronta Milano si abbina lo sconforto (è una battuta), con l’orgoglio di affrontare una delle più forti squadre d’Europa. Soprattutto il pensiero va in maniera “conservativa” a quelli che sono gli impegni in Eurolega della squadra di Messina, quasi un esorcismo d’obbligo all’onda d’urto che si schianterà sull’Allianz Dome all’ora di pranzo. Il retaggio di coppa parla di due impegni tosti (una vinta ed una persa), giocati in casa (e quindi senza viaggi), con un prossimo turno appena mercoledì a Kaunas contro lo Zalgiris (ultimo in classifica ndr.). Pochino per pensare che la truppa meneghina sia “consumata” oltre maniera o che sia disturbata mentalmente, rimane l’idea forte che l’Armani in campionato giochi quasi sempre a gestire una situazione. Su quel sottile confine fra gestire il match e perderlo di vista per troppa morbidezza d’approccio, Trieste dovrà essere brava a insinuarsi fra le pieghe, dando più fastidio possibile.

Alti ritmi

Se si gioca a metà campo, se l’Olimpia decide di difendere forte, non c’è una possibilità per Cavaliero e soci di vincere. La compagine allenata da coach Messina è abituata a giocare a ritmi compassati da Eurolega, mettendo tanta fisicità. “Vola come una farfalla, pungi come un ape” deve essere il moto tanto caro a Muhammad Alì da scrivere a lettere cubitali nella parete dello spogliatoio Allianz. Usare i 28 metri di parquet per correre, in contropiedi primari possibilmente, ma anche in secondari trovando scarichi con vantaggio per gli esterni o servizi per lunghi (o pseudo tali) in grado di prendere sul tempo Tarczewski e soci.

Tiro da tre punti

Chi ha in mente l’incredibile vittoria al Forum della scorsa stagione, parlerà di lapalissiana considerazione. Ma è un dato incontrovertibile: per battere una compagine nettamente più forte bisogna indovinare una serata tattica da “scienziati”, ma anche una prestazione balistica sopra le righe. Da questo punto di vista non vi è certezza, se non nell’obbligo di eseguire con fluidità i giochi d’attacco e sperare nelle legge dei grandi numeri dopo l’asfittica serata al PalaDozza contro la Fortitudo Bologna.

Pubblicato il dicembre 19, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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